La guerra, la violenza, gli altri e la frontiera nella «Venetia» altomedievale

La guerra, la violenza, gli altri e la frontiera nella «Venetia» altomedievale
Category: Storia e archeologia
Autore: Luigi A. Berto
Anno edizione: 2016
EAN: 9788867416295
Editore: Pisa University Press

Tra la fine del sesto secolo e gli inizi dell'undicesimo la Venezia delle lagune subì delle drastiche modificazioni. Da una periferia poco rilevante dell'impero bizantino diventò la massima potenza adriatica. In tale periodo i Venetici avevano inoltre ottenuto la piena indipendenza da Costantinopoli, evitato di essere assorbiti dai poteri della vicina terraferma e di subire disastrose distruzioni ad opera di incursori ed invasori, guadagnato sempre più ampie zone di mercato nell'Italia settentrionale e nel Mediterraneo orientale e raggiunto un assetto politico-istituzionale stabile. Questo non fu un processo lineare, ma i Venetici conseguirono e difesero questi risultati con grande tenacità, creando così le basi per il notevole sviluppo dei secoli successivi. Questo volume esamina alcune tra le più rilevanti tematiche che contraddistinsero Venezia nel corso di quest'epoca: la guerra, la violenza, la maniera in cui gli "altri" erano percepiti che cosa si conosceva su di loro e la frontiera.

Le invasioni barbariche sono delle irruzioni più o meno cruente e/o migrazioni delle popolazioni cosiddette "barbariche" (germaniche, slave, sarmatiche e di altri. Nel V secolo, Isidoro di Siviglia spiegò l'allora corrente relazione tra codex, libro e rotolo nella sua opera Etymologiae (VI.13): "Un codex è composto da molti.

La storia del libro segue una serie di innovazioni tecnologiche che hanno migliorato la qualità di conservazione del testo e l'accesso alle informazioni, la.

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